Nel capitolo "Chirurgia" non abbiamo voluto mettere foto, proprio per non urtare la sensibilità di persone a cui dà fastidio la visione di una sola goccia di sangue.

La chirurigia, benchè condotta in massima sicurezza e destrezza, va sempre eseguita quando non ci sono alternative. Nel nostro studio vengono effettuati interventi banali come l'estrazione di un dente semplice, fino ad interventi di media invasività, come Estrazioni di denti del giudizio inclusi, Chirurgia per la parodontite (si veda il capitolo ad essa dedicato) Implantologia, piccole e medie cisti mascellari, Apicectomie, Rialzo di Seno Mascellare per preparare l'alloggiamento osseo atto contenere gli impianti . Non siamo ingrado, (e non abbiamo la struttura per farlo), di effettuare interventi molto grandi in anestesia totale; è insostituibile e prezioso compito del chirurgo maxillo facciale con l'ausilio di un anestesista,

La “chirurgia della bocca” può essere applicata per la soluzione di diverse problematiche, previo controllo radiografico della zona (da una semplice radiografia a esami più complessi come TAC..)

 

E' imprescindibile operare su un paziente sano. Talvolta il paziente assume terapie medicine importanti per prevenire feomeni ostruttivi. Ciò influenza la coagulazione delle ferite e quindi la terapia va ottimizzata e modificata di concerto col cardiologo.

Spesso prima di sottoporre un paziente ad un intervento chiedimo di poter visionare esami di sangue e urine. Tutto ciò per diminuire le probabilità di insorgenza di complicanze evitabili. 

 

1.ESTRAZIONI DENTARIE . Un dente può essere estratto per:

Carie destruente (elemento irrimediabilmente compromesso dalla carie)

Parodontite (i tessuti di supporto, osso e gengiva, sono quasi completamente riassorbiti e sul dente grava una pericolosa mobilità accompagnata da infezione),

infezioni gravi (il dente è a contatto con aree infette, infiammate o cistiche che non possono essere risolte se non con l’estrazione dell’elemento

motivi ortodontici (un paziente ha i denti storti e per raddrizzarli assieme all’apparecchio si rendono necessarie estrazioni di denti posteriori per creare lo spazio ove condurre gli elementi dentari da raddrizzare),

disodontiasi (soprattutto per i denti del giudizio che danno o daranno problemi di infezioni e affollamento dentario locale) ovvero una inclinazione o posizionamento anomalo di un dente che comporta problemi per lo stesso e per gli elementi vicini. 

Trauma: elemento che per un trauma è rotto e la parte rimanente non è in grado di sostenere una ricostruzione.

 

2.IMPLANTOLOGIA: pratica chirurgica che prepara l’osso a ricevere un impianto osteointegrato; spesso si tratta solo di praticare un foro di diametro, lunghezza e orientamento molto precisi e ben progettati prima. Altre volte l’intervento chirurgico ha lo scopo di incrementare la quantità ossea in una zona in cui vi è poco osso o nella zona destinata a ricevere l’impianto ci sono strutture anatomiche che non devono essere violate, come ad esempio il NERVO ALVEOLARE in tutto il suo decorso nell’arcata inferiore, o il SENO MASCELLARE nell’arcata superiore.

 

3.CHIRURGIA PREPROTESICA O PRECONSERVATIVA: pratica chirurgica che si propone di preparare ad essere più sicura ed affidabile un dente o un’area priva di denti destinata a portare una protesi fissa o rimovibile o una ricostruzione.

 

4.ENDODONZIA CHIRURGICA: Pratica chirurgica volta a risolvere problematiche legate a infezioni di origine endodontica o a crepe, buchi, perforazioni delle radici a partenza dall'endodonto (si veda il capitolo dedicato all'endodonzia), ovvero alle devitalizzazioni)