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Gli impianti ostoeintegrati (che ricordiamo essere una soluzione in cui l'assenza di uno o più denti viene ovviata mediante l'inserimento di viti in titanio all'interno dell'osso) sono una opzione protesica straordinariamente efficace e sicura, applicata da 40 anni. Fino ad una ventina di anni fa non erano ben note tutte le caratteristiche di procedure, materiali, tipologia di pazienti dell' implantologia. Ciò portava ad insuccessi, una infezione poteva fare in modo che l'impianto venisse espulso dall'osso. A quei tempi si parlava di "rigetto" perchè non si conoscevano bene limiti, nozioni e meccanismi oggi arci noti.  Gli innumerevoli studi intervenuti dagli anni '80 hanno elevato la percentuale di successo  dell'implantologia, rendendola una pratica chirurgico/protesica sicura, a patto di sottostare a particolari accorgimenti e comportamenti rispettosi delle sterilità , dei protocolli operativi e, non ultimo, la SELEZIONE DEL PAZIENTE. Sapendo dalla ricerca scientifica che un fumatore ha una maggior possibilità di insuccesso, noi preferiamo NON UTILIZZARE L'IMPLANTOLOGIA SU PAZIENTI FUMATORI. Altri pazienti su cui gli impianti osteointegrati sono controindicati sono diabetici gravi, pazienti con parodontite, o con marcato "bruxismo".

Il successo nell'implantologia è la risultante di molte variabili che devono esere valutate quindi per ogni singolo caso.